IT Manager: il professionista di cui non sapevi di aver bisogno

  • Cosa vuol dire IT?

     

    Il termine deriva dall’inglese e significa Information Technology, ovvero l’insieme dei metodi e delle tecnologie che vengono utilizzate per l’archiviazione, la trasmissione e l’elaborazione di dati e informazioni attraverso l’utilizzo di reti Internet, PC e attrezzature di telecomunicazione. 

    Con IT non ci si limita semplicemente a riferirsi ai computer, ma vengono incluse anche altre tecnologie di informazione come la televisione e la telefonia, oltre che ovviamente Internet. 

    Si pensa, sbagliando, che questa pratica abbia iniziato a diffondersi soltanto con la scoperta e la successiva distribuzione dei primi modelli di Personal Computer, o comunque con i primi apparecchi elettronici di calcolo.

    La realtà dei fatti ci racconta invece che la nascita dell’IT risale a più di 2000 anni fa. 

    Bisogna infatti tornare fino al primo secolo Avanti Cristo per trovare i primi reperti storici di oggetti costruiti con l’intento manifesto di aiutare l’uomo nelle operazioni di calcolo, e che quindi rientrano nei parametri della definizione di Information Technology. 

  • IT Management: un settore in evoluzione

     

    Con IT Management si definisce un insieme di pratiche che hanno come obiettivo la creazione di valore aziendale attraverso l’utilizzo della tecnologia

    Diventa quindi fondamentale che ci sia allineamento tra le tecnologie e le strategie di business, pena la perdita di tempo, risorse e valore. 

    La gestione IT è insomma la disciplina in base alla quale tutte le risorse informatiche di un’azienda sono amministrate sulla base delle sue esigenze e priorità.

    Tra le categorie di IT Management più comuni riconosciamo:
    Incident Management: che ha lo scopo di ripristinare il più in fretta possibile i servizi in caso di malfunzionamento.
    Problem Management: utile per minimizzare le conseguenze degli incidenti sul business e per prevenirli prima che accadano.
    Service Level Management: molto importante per mettere sotto revisione costanti i servizi IT già presenti all’interno dell’azienda. 

    Ma quali sono le caratteristiche professionali di chi si occupa della gestione IT?

  • Cosa fa l’IT Manager?

     

    L’I.T Manager è la persona che all’interno dell’azienda occupa il ruolo manageriale di responsabile dei servizi IT. 

    Si occupa infatti principalmente della manutenzione e della gestione dei sistemi informatici. Ha, inoltre, mansioni consulenziali: si trova nella posizione di dover consigliare le soluzioni software più adatte per l’azienda in base alle esigenze, nonché a fornire strumenti ottimali per la gestione dei dati, delle informazioni e delle strategie di sicurezza informatica.


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    Negli ultimi anni la figura dell’IT Manager ha aumentato esponenzialmente la sua importanza all’interno della dimensione aziendale. 

    Il pacchetto di conoscenze e di competenze che ci si aspetta da questo tipo di figura la rende fondamentale a livello di impatto e di pianificazione della strategia aziendale, in grado di poter mettere in pratica una strategia mirata di business che sia in linea con i trend del mercato e che riesca a seguire agevolmente i rapidi cambiamenti della tecnologia informatica. 

  • L’identikit dell’IT Manager

     

    Approfondiamo l’identikit dell’I.T Manager. Quali competenze e conoscenze deve avere il candidato perfetto sul suo curriculum? 

    • Ottime competenze di project management. Al fine di condurre l’azienda verso una performance positiva deve possedere la conoscenza dei linguaggi di programmazione più comuni, dei principali servizi gestionali e del funzionamento avanzato dei software per la sicurezza.
    • Doti interpersonali e comunicative. Deve avere la capacità di gestire il team, di riuscire a comprendere le esigenze dello staff, di pianificare i progetti nei tempi e nei modi più appropriati per centrare gli obiettivi dell’azienda, ma sempre nel rispetto del budget imposto. 
    • Una spiccata capacità di problem solving. Questa competenza è oltremodo importante poiché il manager si trova a dover proporre le soluzioni migliori per la risoluzione dei problemi, a dover gestire e coordinare i progetti in modo da non incorrere in problematiche. 

     

    Ma quali sono i vantaggi che una corretta gestione dei servizi IT porta a un’azienda?

  • I benefici dell’IT Management per le aziende

     

    Nel complesso, sono tanto semplici quanto fondamentali, strumento cardine per far fiorire il business:

    • Comunicazione: l’azienda può contare su servizi come le e-mail, le video chiamate e le app di messaggistica istantanea per rendere più semplice e produttivo il lavoro dei vari collaboratori. 
    • Disponibilità: grazie all’IT le aziende possono essere attive 24 ore al giorno, ogni giorno. Per i clienti ciò significa trovare sempre disponibili i servizi offerti, nonché la possibilità di ricevere i propri ordini direttamente a casa propria, in qualunque momento e in qualsiasi parte del mondo. 
    • Creazione di posti di lavoro: l’implementazione della infrastruttura IT produce automaticamente nuovi impieghi, come ad esempio programmatori e sviluppatori. Inoltre, permette di aumentare l’efficienza in termini di costi e produttività tramite specifiche applicazioni che valorizzano le vendite oppure i contatti. 
    • Riduzione del divario culturale: possibilità di abbattere i confini linguistici, geografici e culturali. Diventa incredibilmente più semplice la condivisione di informazioni, conoscenze e comunicazioni con aziende di paesi e culture differenti. 

     

    Quattro sono anche i problemi primari che vengono sistemati grazie ad una corretta gestione IT:

    • Sovraccarico dei dati: le aziende hanno bisogno di elaborare grandi quantità di dati. Spesso quindi è richiesta una grande capacità di calcolo e potenza di elaborazione, abbondantemente oltre le possibilità umane. Un valido reparto IT deve essere in grado di fornire servizi e soluzioni che comprano queste esigenze. 
    • Banda larga: le videoconferenze sono diventate una risorsa necessaria e sempre più popolare in periodo di pandemia. Per utilizzarle al meglio è necessaria allora una velocità di connessione elevata e una larghezza di banda maggiore al fine di supportare il segnale audio e video. 
    • Utilizzo di sistemi wireless: quanto appena detto si può applicare anche per quanto riguarda lo smartworking. Coloro che lavorano da casa necessitano infatti di una connessione ottimale per poter proseguire le loro attività lontano dall’ufficio. 
    • Servizi in cloud: gran parte delle aziende non dispongono più di un infrastruttura hardware interna per l’archiviazione dei dati, ma preferiscono affidarsi ai servizi in Cloud (ne abbiamo parlato qui), che consentono una migliore consultazione e un maggiore spazio di conservazione. 

     

  • IT Management in numeri

     

    L’ISTAT ha condotto a riguardo un sondaggio, andando ad indagare su quanto fosse inserito l’IT Management all’interno della filosofia organizzativa di imprese di piccola, media e grande dimensione in Italia. 

    Sono state intervistate tra il 2019 e il 2020 circa 20mila aziende in tutta Italia, in numero proporzionale in base alla regione e con almeno 10 lavoratori dipendenti.

    • Nel corso del 2020, il 55% delle aziende italiane ha fornito sul proprio sito le informazioni sui prodotti che vende (tendenza in aumento del 21% rispetto al 2019).
    • Al 2020, quasi il 98% delle aziende italiane con almeno 10 collaboratori possiede e utilizza una connessione Internet a banda larga, mentre sale al 53% la percentuale di lavoratori che utilizza un PC per la propria mansione primaria. 
    • La quota di fatturato per le vendite derivanti da ordini online è salita globalmente ad una media del 13% tra tutte le aziende, con un picco di quasi il 20% tra le imprese di maggiori dimensioni. 
    • Durante l’anno 2019, il 77% delle imprese italiane ha effettuato almeno una vendita online, via siti web o app dedicate. 
    • Nel corso del 2020 è stato calcolato che il 13% delle aziende con almeno 10 lavoratori possiede nel proprio organico un esperto di IT Management, mentre un altro 16% ha investito in corsi di formazione per personale senza una formazione specifica (numero che su impenna fino al 59% per le imprese di dimensioni maggiori). 

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